Io non lo so se dalle mie parti é lo stesso, ma di quello che accade qui ne sono sicuro.
Trovandosi in un paese estero, non si puó far affidamento ai propri mezzi di trasporto, moto, auto, bici, qualunque cosa siano, fatta eccezzione per i piedi.
Da quando sono qui, vado in autobus, par andare al corso, per andare a lavoro, per andare in centro, per uscire la sera, giá, il sabato sera si esce in autobus.
Nelle molteplici volte, ho notato una cosa, che tutti guardano verso fuori, oltre il finestrino, ognuno da un punto diverso, nessuno che incrocia lo sguardo dell’altro, come se ci si trovasse in ascensore, dove puntualmente ognuno cerca la propria targetta da leggere, anche se sa anche in che materiale é fatta, cosí ti ritrovi in un ascensore piú grande del normale, che si muove in orizzontale, con tanti occhi che non ti guardano.
Archivio February, 2006
Tuesday, 21 Feb 2006







kilotto[at]gmail.com
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