Io non lo so se dalle mie parti é lo stesso, ma di quello che accade qui ne sono sicuro.
Trovandosi in un paese estero, non si puó far affidamento ai propri mezzi di trasporto, moto, auto, bici, qualunque cosa siano, fatta eccezzione per i piedi.
Da quando sono qui, vado in autobus, par andare al corso, per andare a lavoro, per andare in centro, per uscire la sera, giá, il sabato sera si esce in autobus.
Nelle molteplici volte, ho notato una cosa, che tutti guardano verso fuori, oltre il finestrino, ognuno da un punto diverso, nessuno che incrocia lo sguardo dell’altro, come se ci si trovasse in ascensore, dove puntualmente ognuno cerca la propria targetta da leggere, anche se sa anche in che materiale é fatta, cosí ti ritrovi in un ascensore piú grande del normale, che si muove in orizzontale, con tanti occhi che non ti guardano.
Tuesday, 21 Feb 2006
Postato in at Sevilla | Ore 13:14
6 Commenti »
Feb 22, 2006 @ 13:10
A Napoli tutti si guardano e ti guardano… chi guarda oltre il finestrino si fa quasi notare. I più discreti ti guardano le scarpe o fuggono lo sguardo quando incrociano il tuo… Ci si guarda, si sorride spesso, si dice che si stava aspettando il tram da una vita e che si sta troppo stretti, sempre.








kilotto[at]gmail.com
kilotto[at]gmail.com

si si, è così.
anche sui tram e in metro a milano.
effetto ascensore, hai detto bene.
ge