Archive for the ‘at Sevilla’ Category

Malviviendo: una serie-web autoprodotta

Somos un grupo de jóvenes que hemos terminado los estudios y tras engrosar las listas del paro hemos decidido dar un paso al frente y crear nuestra propia serie, sin presupuesto de producción (¿acaso 40 euros para el primer capítulo puede considerarse presupuesto?), con pocos medios técnicos y con mucha imaginación.

Un gruppo di ragazzi Sivigliani, che terminati gli studi e dopo aver allungato la lista del paro, hanno deciso di far il salto e creare una serie tutta loro, senza fondi (sono stati spesi 40 euro per il primo episodio, con pochi strumenti tecnici e molta immaginazione.

Malviviendo si chiama la serie che vede 4 ragazzi di Siviglia, protagonisti della serie trasmessa esclusivamente sul web, interamente auto-prodotta con la collaborazione dei concittadini, quando l’immaginazione prende il sopravvento sulle risorse a disposizione.

Il primo episodio, dal titolo Me llaman negro (traduzione: Mi chiamano Negro), è stato pubblicato a novembre 2008 e, con un ritmo di un episodio ogni 40 giorni, sono 6 gli episodi già pubblicati sul sito di riferimento. L’ultimo capitolo è stato pubblicato a maggio 2009, ma promettono di tornare presto sulla scena.

La serie è registrata in spagnolo o in Andaluso, per meglio dire, il che rende i dialoghi più colorati e divertenti.

Per chi non avesse dimestichezza con la lingua, lo staff di Italian Sub Addicted mette a disposizione i sottotitoli.

Vai a Malviviendo.

Sevilla: Feria de Abril

Feria de Abril by Paul Webb 2009
Foto di Paul Webb 2009

Simme e’ Napule, paisà

Mi avevano detto che vicino casa mia (a Sevilla, España) avrebbero aperto una pizzeria-da-asporto.
Ora, Sevilla non è proprio famosa per la pizza, o forse lo è per la non-pizza.
Da qualche giorno ha aperto, giusto a 100mt da casa mia (cosa molto pericolosa!), in questo ex-negozio di vestiti mai decollato, La piccolina, pizzeria da asporto. Ieri sera il momento di provarla, consapevole del fatto che se fosse buona, per me sarebbe la rovina gastro-finanziaria.
“Una pizza margherita” si va sempre sul sicuro, meglio non rischiare proprio all’inizio. Due i pizzaioli italiani (uno lavorava, l’altro guardava) sotto il nome di una sevillana.
Quattro le pizze in menù, forno elettrico e ingredienti per lo più italiani.
La pizza. Base buona, l’unica che sa di pizza dentro il perimetro di Sevilla, ma qualcosa stona nel pomodoro (o nel formaggio). Qualcosa sa di aglio e nasce il dubbio che possano averlo messo nel pomodoro giusto per dar quel pizzico di fidelizzazione ai clienti sevillani, un po’ come si fa con i bambini con la mela grattugiata nella pasta o lo zucchero nella minestra, oppure semplicemente un coltello usato per tagliare l’aglio, poi, usato per tagliare la pizza. Chiederò loro.

Quarter

Una canzone di Veruca Salt. Il numero atomico del manganese. Le meraviglie del mondo. I doubs. L’autostrada dal New Mexico a Wyoming. La porta SMTP. Gli anni di Windows. L’aspirante perfetto.

Building

Nuovo sogno o nuovo inizio?