Será por las raíces de maleta-de-cartón(*) o esta gana de viajar siempre, he decidido.
Y así el 5 de septiembre parto para Sevilla. Si, he ido ya.
Billete solo ida. Pocas certezas, mucho entusiasmo.
Empezó así el mail con el que comuniqué a los “Barsportini” qué he decidido dar el gran paso. Porque antes o después somos todo llamados a hacerlo. Y antes o después todos deberían hacerlo.
El mío se llama España, Sevilla en particular.
Pocas certezas. Una pre-inscripción a la universidad. Algún anuncio por la habitacion.
Ya fui 4mesi a Sevilla y estoy volviéndo. Un poquito porque parece Palermo, pero administrada mejor (si, lo se, no tendré mas el mar a 5minuti de casa y no seré envidiable para ésto, pero tendré la cerveza a 90centimos y alguien me envidiará seguro!). Un pò porque he conocido a las personas justas. Porque tienes que encontrar siempre las personas justas.
Estoy convencido que la mitad del juego dependa de éste. Un cincuenta-y-cincuenta con la vida que se viste de suerte.
Tengo 23anni. Acerca de 5anni de experiencia laboral y una universidad de terminar.
A veces mi casa me sale apretón. A veces mi ciudad me sale apretón.
Pues, somos ciudadanos europeos, no?!?!?!
Me llevaré tras los recuerdos. Otros momentos vendrán que recordar.
Bueno, me voy!
Quiero dejarme ir, quiero de más por mí, quiero echarme para caer arriba.
(*) Cuando los Sicilianos partieron para ir en america, tuvieron una maleta de cartón.
Torno proprio adesso dal concerto in piazza. Il concerto che ha ciuso questa giornata. La giornata della memoria, la memoria di chi è stato ucciso perchè credeva in ciò che faceva. Aveva il coraggio di credere nelle proprie idee. Credeva nella possibilità di poter cambiare le cose.
E così son passati 15anni dal 23 Maggio 1992.
Son passati 15anni e forse le cose non son cambiate tanto da quel giorno. Forse ci son meno morti, si fa meno rumore, ma no, le cose non sono cambiate. “…tanto è inutile che fate queste cose, la mafia rimane li con l’attack!”
Questo è quello che mi ha risposto Sly quando gli ho detto cosa si sarebbe fatto in questa giornata, per noi importante. Per noi perchè, chiedendo in giro, in pochi ricordavano cosa si ricordava.
La frase di Sly era vestita di ironia pungente, ma forse non è andato tanto lontano dalla verità.
E noi questa cosa ce la portiamo. Nel continente. Fuori il continente. Un pò ci rende forti, un pò ci rende deboli. E’ come un neo che non puoi nascondere. E con i nei ci si nasce, e ci si muore.
Stasera in piazza c’erano centinaia di ragazzi. Stasera in piazza eravamo in centinaia.
Forse basterebbe crederci un pò di più!
Non li avete uccisi: le loro idee camminano sulle nostre gambe!
La (prima) reunion di Bar-Sport ha avuto luogo, in quel di Roma, con tutti al completo. Anche i due felini di Bar-Sport, il Volpe ed il Tigre.
Una reunion caratterizzata da corse in autostrada col rischio di perder il volo, ritardi di treni, incursioni notturne, lunghe camminate, cucina del nord vs. cucina del sud, cazzate a gogo, pacche, abbrazzi, risate a non finire, continuo prendersi in giro, foto, video, birra, vino, autobus, discussioni sul cornetto, se mettere o non mettere un “non” azzardando tesi sulla lingua italiana, ricerca di un posteggio, tratti a retromarcia, perdersi nella notte romana, I Parioli, l’Olimpico che si traveste da Villa Borghese, l’Angolo Russo e la dipendenza dai cornetti alla nutella, giocarsi a carte chi deve lavare i piatti, la rivincita a carte, la passeggiata sul grande Tevere e circumnavigare Castel Sant’Angelo, ma per raccontarvi tutto questo, ci saranno post-foto-video.
“Tu sei il più grande scemotto dell’universo! hai queste fantastiche foto per raccontare della tua terra e non lo fai mai!”
Sly
Ecco cosa mi disse qualche giorno fa il mio carissimo socio Sly.
Così ho deciso che ve la racconto io la “mia” terra, la mia città, per come la vedo, per come la vivo.
L’idea iniziale era quella delle foto, ma inizio con un video, un video che sta spopolando tra la gente delle mie parti (magari qualcuno di voi l’ha già visto!), destinato quasi a diventar IL video.
Sarà per il nome “famoso”, sarà per il mestiere un po’ bizzarro per voi del continente, ma, come in quel di Hollywood c’hanno Rocky, anche noi c’abbiamo il nostro Rocky.
Ditemi che “particolari” notate. Io vi dirò i miei.
Ah, naturalmente, chi viene da queste parti, ha un panino ca’ meusa offerto da me!
E non posso dire di certo che questo natale non è stato caldo per me. Il 25 notte, grazie alla magia del natale, la mia temperatura corporea era superiore ai 39. Noi siciliani si che siamo caldi!
Quel cotecchino del Giggi ha subito azzardato uno sfogo alimentare, non è stato così, anche se ‘cuore di nonna‘ non m’ha fatto proprio mancare niente, fino alla torta.
Trentanove. Se fosse un gioco con le carte, sarebbe davvero un bel punteggio e, come tradizione vuole, questo natale non son mancate puntate, giocate e mani di stop.
Ma ci son stati anche i regali, tra i quali un profumo ed il cellulare (uno di quei autoregali che mi ci facciamo).
Ringrazio anche quel marrano dello Sly che per non lasciarmi al freddo al gelo, mi regalò LA MAGLIETTA. C’è da dire che lui pensava (o sperava) che io fossi tanto grosso quanto alto, ma adesso ho la possibilità di indossarla 2 volte contemporaneamente, mi ha mandato una XL.
Gente, che spettacolo!
Ed io, in attesa di festeggiare il stu tanto annunciato nuovo anno, o meglio raccogliere le forze per festeggiare etc etc etc, son ridotto a nutrirmi così (a parte lo sfincione di ieri sera, visto che era sabato).
Ed a tutti voi, anche io, voglio augurare un buon inizio (come se ci fossimo mai fermati) ed una fine col botto.
Si scelgono due scogli, i più vicini, i più comodi, i più.
Frasi leggere, risate di gusto. Perchè in questi momenti non puoi cominciar a far discorsi seri, articolati da ’se’ e ‘ma’. Devi solo goderti questi momenti, devi solo goderti la compagnia.