Un caldo natale

31 Dec 2006 In: Trackback

E non posso dire di certo che questo natale non è stato caldo per me. Il 25 notte, grazie alla magia del natale, la mia temperatura corporea era superiore ai 39. Noi siciliani si che siamo caldi!

Quel cotecchino del Giggi ha subito azzardato uno sfogo alimentare, non è stato così, anche se ‘cuore di nonna‘ non m’ha fatto proprio mancare niente, fino alla torta.

Trentanove. Se fosse un gioco con le carte, sarebbe davvero un bel punteggio e, come tradizione vuole, questo natale non son mancate puntate, giocate e mani di stop.

Ma ci son stati anche i regali, tra i quali un profumo ed il cellulare (uno di quei autoregali che mi ci facciamo).

Ringrazio anche quel marrano dello Sly che per non lasciarmi al freddo al gelo, mi regalò LA MAGLIETTA. C’è da dire che lui pensava (o sperava) che io fossi tanto grosso quanto alto, ma adesso ho la possibilità di indossarla 2 volte contemporaneamente, mi ha mandato una XL.
Gente, che spettacolo!

Ed io, in attesa di festeggiare il stu tanto annunciato nuovo anno, o meglio raccogliere le forze per festeggiare etc etc etc, son ridotto a nutrirmi così (a parte lo sfincione di ieri sera, visto che era sabato).

Ed a tutti voi, anche io, voglio augurare un buon inizio (come se ci fossimo mai fermati) ed una fine col botto.

A la grande, gente!

Grazie.

Audio Contest

29 Oct 2006 In: Trackback

Da quelle parti si è sempre in fermento, tanto che questa volta, vi proponiamo un’iniziativa canora.

Forse non si rischia di diventar famosi, ma sicuramente c’è da divertirsi!

Segui il link!

Pensado all’estate passata, ricordo di aver assistito a questa conversazione che ha l’essenza del bisogno di risparmiare anche nelle parole.

Dopo una descrizione di un sottomarino.

Gastone: “Una cosa megalattica.”
ZioPaperone: “Megagalattica, si dice megagalattica.”
Gastone: “Vabbè, volevo risparmiare. Mi come fai.”
ZioPaperone: “Tranquillo, tanto in acqua è tutto più leggero.”
Minnie: “Vero, come duemilaleghesottoimari.”

L’importante è accordarsi prima sulle unità di misura.

Poli opposti

1 Sep 2006 In: Asterischi

*…partì due mesi prima del loro incontro. In una mano una valigia di cartone, nell’altra i consigli da seguire una volta arrivato nel continente. Doveva raggiungere il polo opposto. Almeno sapeva dove andare. -Puo sempre servire un contatto a…- diceva sempre quando conosceva una persona che non fosse della sua città, regione…*

“Ci fermiamo un po’?!?!?”

Si scelgono due scogli, i più vicini, i più comodi, i più.
Frasi leggere, risate di gusto. Perchè in questi momenti non puoi cominciar a far discorsi seri, articolati da ’se’ e ‘ma’. Devi solo goderti questi momenti, devi solo goderti la compagnia.

“Facciamo un gioco.”

Continua a leggere…

Il piacere di ritrovarsi, raccontarsi, star insieme e cazzeggiare.
E’ questo quello che mi piace quando vai al Bar degli amici.
Ricordi quando eri in un’altra città, in un’altro bar e gli amici non c’erano, ma c’era un portatile che ti collegava al mondo.
Adesso c’è un Bar che ti seguirà sempre, che potrai raggiungere sempre, a qualunque ora, da qualunque posto.

Gianni, un martini bianco con ghiaccio

[cit.] “in amore siamo tutti così: quando una cosa comincia nessuno si chiede perchè è cominciata, tutti a festeggiare; quando finisce, ci dobbiamo trovare per forza una motivazione e se non la troviamo sbattiamo la testa la muro per anni … e invece no, sai qual’è la novità in amore, le cose cominciano e possono pure  finire, così senza motivo”

E’ bello sorridere, avere i muscoli della faccia rilasati, gli occhi pieni di gioia, sentirsi amati e amare, percepire quella sensazione di felicità.

Ma purtroppo gli amori finiscono, forse senza il purtroppo.
E si cerca un motivo ed una colpa, una vittima ed un carnefice, chi chiude la porte e chi invece sta male, un errore ed un fraintendimento, una scelta sbagliata, un nondovevaandarecosì, un seloavessisaputoprima.Non riusciamo a dire a noi stessi che ‘non importa che sia durato, ma che sia stato qualcosa per cui vale la pena d’aver vissuto’, perchè non ci piace come idea, perchè forse significherebbe accettare che è finita, ed è difficile.

Forse dovremmo imparare a gioire più per quello che è stato, purtroppo che piangere per quello che non sarà.

Siamo vivi, possiamo (ri)provarci, possiamo (ri)sorridere.

Mi sveglio. Mi preparo. Scendo.
Il 23 arriva alla fermata proprio a 50mt. da me.
Corro o richio di perderlo.

Mi sveglio. Mi preparo. Scendo.
Il 5 arriva alla fermata proprio a 50mt. da me.
Corro o richio di perderlo.

Non importa che sia il 23 o il 5, l’importante è che corri.

Ormai me lo ripeto da 3 mesi.
Mi domando che penseranno le persone di me che, indipendentemente dal fatto che vedo o no l’autobus, uscito dal portone inizio a correre.

Prima il momento di VipDiTurno. Adesso il momento di egoSconnesso.
Lui blogStar (per autodefinizione). Io alle prese con la scoperta di WordPress.
Lui che vuol sfondar tra le rubricheTrashTv. Io dopo il semplice WordPress mi do ai TemplateDiWordPress.
Lui mi chiede aiuto. Io gli faccio un template.